Trattamento delle zone riflessogene del tessuto connettivo sottocutaneo

L'osteopata e i terapisti che praticano terapia manuale si avvalgono oggi di questo metodo ottenendo risultati ottimali

Elaborato nel 1929 dalla Dott.ssa Dicke, il trattamento del tessuto connettivo è un metodo manuale molto utile nel trattamento di cicatrici, disturbi della circolazione locale, regolazione dinamica del circolo sanguigno e non da meno, nell’azione riflessogena sugli organi interni.
Il trattamento del tessuto connettivo, integrato con la ricerca dei punti neurolinfatici riflessi del Dott. Chapman D.O*., anche se ad oggi non risulta essere scientificamente dimostrato in tutti i suoi punti
, si avvale di migliaia di casi risolti ed è fondato su principi di fisiologia e fisiopatologia riconosciuti in medicina.
L’osteopata e i terapisti che praticano terapia manuale si avvalgono oggi di questo metodo ottenendo risultati ottimali.

Nelle foto: trattamento del tessuto connettivo in una “frozen shoulder” (spalla congelata) su paziente sottoposta ad intervento chirurgico di ricostruzione testa e collo omerale in seguito a frattura scomposta, trattata con fili di kirsner e fissatore esterno per 90 giorni.
Da osservare il tipico rossore cutaneo locale.

*I punti neurolonfatici del Dott.Chapman sono stati inseriti nel trattamento del tessuto connettivo, grazie all’integrazione del Dott. Stefano Silvi DOmROI, docente Chinesis I.F.O.P

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AUTHOR: Antonio Guglietta
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